LA NOSTRA STORIA
C’è un odore che non ho mai dimenticato. È quello delle olive appena raccolte, ancora calde di sole, che mio nonno portava al frantoio nelle prime ore del mattino. Crescere ad Adrano, alle pendici dell’Etna, significava questo: le mani nella terra, le stagioni scandite dai raccolti, il profumo degli agrumeti in fiore che arrivava fin dentro casa.
Mio nonno coltivava un piccolo appezzamento di ulivi e agrumeti — poca terra, tanta cura. Non era un’impresa, era il modo in cui una famiglia si nutriva e si legava al territorio. Mio padre ha ereditato quella terra e quella passione, ma ha fatto qualcosa di più: ha scelto di costruirci sopra. Ha ampliato le coltivazioni, ha portato il pistacchio e le mandorle, ha trasformato quello che era un piccolo orto di famiglia in un’azienda agricola vera, con un’identità precisa e prodotti di qualità. È lui che ha dato a Tempra la sua forma.
Da bambini, io e i miei fratelli passavamo i pomeriggi in campagna. Non era un gioco — o forse sì, ma era anche qualcosa di più. Era il modo in cui quella terra entrava in noi senza che ce ne accorgessimo.
Poi è arrivato il momento di partire. Studiare, crescere, andare a vedere com’era il mondo fuori dall’Etna. Ho scelto la chimica, la ricerca, l’università. Insieme alla mia compagna — che ha condiviso con me ogni passo di questa storia — sono arrivato a Praga. Una città bellissima, una vita che avevamo desiderato. Per qualche anno abbiamo fatto esattamente quello che volevamo fare: viaggi, laboratori, progetti internazionali. Era una vita buona.
Ma c’era sempre qualcosa. Un pensiero che tornava, soprattutto a tavola. Il sapore di un’arancia siciliana che nessun mercato europeo riusciva a replicare. Il verde di un olio appena spremitura che non trovavi da nessuna parte. La sensazione che i prodotti più buoni che avessimo mai mangiato in vita nostra stessero lì, su quel vulcano, e che pochi li conoscessero davvero.
Dopo sei anni abbiamo scelto di tornare.
Non è stata una rinuncia — è stata la scelta più consapevole che abbiamo mai fatto. Tornare significava riprendere il filo di quello che mio padre aveva costruito, con in più gli anni fuori, la curiosità, la voglia di raccontare questi prodotti al mondo nel modo in cui meritano di essere raccontati. Una scelta fatta in due, come tutto il resto.
Tempra nasce da questo. Da tre generazioni di radici su questo suolo vulcanico — mio nonno che curava le sue poche piante con rispetto, mio padre che ha trasformato quella cura in un’azienda, e noi che siamo tornati per continuare e raccontare. Il nostro olio EVO Nocellara Etnea, le arance rosse, il pistacchio di Bronte, le mandorle siciliane — non sono souvenir, non sono marketing. Sono il frutto di un territorio unico e di una cura artigianale che si tramanda.
Siamo tornati per restare. E per portare l’Etna sulla tua tavola.
